Le ondate di caldo record: giugno 2003
Il primo squillo di tromba dell’estate più rovente di sempre arrivò già nelle prime settimane di giugno, con un’ondata di caldo eccezionale per il periodo
di Mario Giuliacci
www.meteogiuliacci.it
L’estate del 2003 arrivò dopo una primavera estremamente siccitosa e, almeno nella sua parte finale, anche insolitamente calda. Insomma, quando a giugno si scatenò la prima vera ondata di caldo estivo, il terreno era già estremamente asciutto e propenso a infiammarsi con estrema facilità: ecco perché quello del 2003 risulta tutt’ora tra i mesi di giugno più caldi di sempre (del resto inserito all’interno dell’estate più calda degli ultimi secoli), e quella che strinse d’assedio l’Italia fra il 6 e il 18 di giugno una delle ondate di caldo più feroci nella storia di questo mese.
Così, mentre Polonia e Repubblica Ceca con un referendum popolare votavano l’adesione all’Unione Europea e nei cinema italiani usciva il film di Tullio Giordana “La meglio gioventù”, protagonista della situazione meteo a scala sinottica divenne l’Anticiclone Nord-Africano che, come conferma l’immagine che mostra l’analisi del campo di geopotenziale a 500 hPa, si posizionò sul Mediterraneo Occidentale occupando stabilmente anche la nostra Penisola (l’area colorata di rosso-arancione descrive bene la posizione media dell’Anticiclone durante tale periodo).
L’ondata di caldo si rivelò eccezionale sia per durata che intensità: da Nord a Sud per ben 13 giorni consecutivi le temperature fecero registrare valori decisamente elevati in quasi tutte le principali località, con diverse città in cui l’ondata durò ben oltre il 18, insistendo addirittura fino alla fine del mese (è vero ad esempio per Roma e Firenze).