I licheni usati per il monitoraggio magnetico dell’inquinamento atmosferico a Milano
I licheni come “centraline” per la caratterizzazione del particolato fine atmosferico a Milano: è questo l’oggetto dello studio condotto da INGV, Università di Siena e www.ingv.it
Le proprietà magnetiche dei licheni trapiantati ed esposti in città costituiscono un valido indicatore del bioaccumulo di metalli pesanti – quali ferro, cromo, rame e antimonio – emessi principalmente dalle azioni di frenatura di automobili e mezzi di trasporto. È quanto emerge da una ricerca condotta da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con i colleghi dell’Università di Siena e dell’Università Federico II di Napoli, recentemente pubblicata sulla rivista “Applied Sciences”.
Le polveri sottili atmosferiche da inquinamento antropicosono oggetto di un crescente interesse epidemiologico che, oltre a essere testimoniato da molteplici ricerche scientifiche, gode di ampia rilevanza sui quotidiani nazionali. In particolare, la crescente attenzione per le polveri sottili si è focalizzata sul dibattuto ruolo del particolato atmosferico (PM) nel trasporto e nella diffusione di contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus.

Una lichen bag, un “pacchetto” di licheni esposto nell’area di studio come strumento per il monitoraggio ambientale