Sudafrica: in calo il numero di rinoceronti ed elefanti uccisi dai bracconieri
0Comincia a funzionare la strategia NISCWT del governo ma i rinoceronti abbattuti nel 2019 erano ancora 594
Il Wwf sottolinea che «E’ importante notare come oggi l’uccisione dei rinoceronti non sia ascrivibile a gesti di bracconieri isolati, ma sia un vero e proprio business condotto da organizzazioni criminali transnazionali che cooperano con i paesi consumatori di corno di rinoceronte come Cina, Malesia, Singapore, Vietnam e Giappone. La chiave vincente per contrastare e contenere questi crimini di natura transnazionali è stata la riposta coordinata tra diverse organizzazioni fra cui: l’Unità per i furti di bestiame e le specie in via di estinzione della polizia sudafricana, la Direzione delle indagini sui crimini prioritari (Hawks), il sistema dei Parchi Nazionali e delle aree protette sudafricane, gli ispettori per la gestione ambientale e le dogane e la National Prosecuting Authority».
Certo il numero di rinoceronti abbattuti resta alto e il Wwf ricorda che «Per avere un quadro completo dello stato di conservazione dei rinoceronti in Sudafrica e prima di considerare positivamente i dati del 2019, è cruciale capire il rapporto tra rinoceronti uccisi e numero di animali rimasti vivi. In mancanza di queste informazioni è difficile avere una visione completa sullo stato attuale delle popolazioni di rinoceronti in Sudafrica. Un’ulteriore preoccupazione è che questo progetto di strategia nazionale integrata, finalizzata a combattere il traffico di animali selvatici (NISCWT), non sia ancora stato pienamente adottato dal governo. La riduzione del numero di casi di bracconaggio è un segnale positivo, ma il problema non è risolto e i rinoceronti sono ancora oggi fortemente minacciati dalle organizzazioni criminali e dalla mancanza di un habitat adeguato alla loro sopravvivenza e riproduzione».
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