Luca Parmitano sarà il primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale
L’astronauta dell’Esa guiderà la Iss nella seconda parte della sua seconda missione di lunga durata prevista per il 2019. Sarà il terzo europeo a ricoprire la carica
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L’astronauta Luca Parmitano sarà il primo italiano (e il terzo europeo) al comando della Stazione spaziale internazionale (Iss). Accadrà nella seconda parte della sua seconda missione di lunga durata prevista per il 2019. Ad annunciarlo è l’Agenzia spaziale europea (Esa). Parmitano aggiunge così un nuovo primato al suo curriculum: infatti è stato anche il primo italiano ad aver effettuato una ‘passeggiata spaziale’, ovvero un’attività al di fuori della Stazione spaziale. “Sono onorato di essere stato scelto per questo ruolo – spiega – cercherò di fare del mio meglio seguendo l’esempio dei miei mentori”. Per Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi): “Non poteva esserci modo migliore per festeggiare i trent’anni dell’Agenzia”.
Luca Parmitano sarà impegnato il prossimo anno nella sua seconda missione di lunga durata per la ISS. Durante la sua permanenza acquisirà il ruolo di Commander della Stazione https://t.co/cy8k9wCDKv @astro_luca @ESA_Italia pic.twitter.com/eQrmV1Uboe
— Agenzia Spaziale ITA (@ASI_spazio) 31 maggio 2018
Parmitano, nato a Paternò in provincia di Catania, ha 41 anni ed è stato il primo astronauta dell’Esa selezionato nel 2009 per volare sulla stazione spaziale. Nella sua missione “Volare“, durata 166 giorni, l’italiano è stato protagonista di due passeggiate spaziali e ha raccolto elementi per diversi esperimenti che ancora oggi sono in corso. Durante una di queste uscite nel vuoto fu protagonista di un pauroso imprevisto: il casco iniziò a riempirsi di acqua fuoriuscita dalla tuta e Parmitano dovette rientrare di corsa per non soffocare. La freddezza con cui l’astronauta italiano si comportò in quel caso deve aver colpito i suoi selezionatori. “La Stazione per alcuni aspetti è simile a un ambiente militare” spiega Battiston. “La gerarchia è molto importante. Il comandante ha il compito di fare scelte decisive soprattutto in situazioni di emergenza. E’ un po’ come il capitano di una nave. Negli ultimi dodici anni siamo riusciti a far volare un astronauta in media ogni due anni. Si tratta di numeri davvero importanti che sono frutto di investimenti e di organizzazione che si estende anche al settore industriale”.
