Lo strano caso della galassia trasparente… carente di materia oscura
Le galassie normalmente hanno più materia oscura di quella ordinaria, ma la dinamica degli oggetti all’interno della galassia ultra diffusa NGC1052-DF2 suggerisce che all’interno di questa galassia la componente di materia oscura sia molto bassa. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nature
di Maura Sandri
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Nello scenario della formazione ed evoluzione del nostro universo delineato dal paradigma della materia oscura fredda (noto come modello Lambda-Cdm, ossia Cold Dark Matter), diversi studi basati su survey di galassie hanno dimostrato che la massa dell’alone di materia oscura che le circonda e la massa del contenuto stellare sono legate da una funzione che varia in modo regolare (smoothly) con la massa. Per galassie con masse stellari simili a quella della Via Lattea (circa 50 miliardi di masse solari) la massa dell’alone è mediamente 30 volte superiore alla massa del contenuto stellare. Tale valore aumenta sia per galassie di massa inferiore che per galassie di massa più elevata. In questa relazione, la dispersione attorno al valore previsto non è ben nota; generalmente si pensa che sia inferiore a un fattore due per le galassie massicce ma molto più grande per le galassie nane.

Un’immagine del telescopio spaziale Hubble della galassia NGC1052-DF2. Le galassie distanti sono visibili attraverso DF2 a causa della sua mancanza di stelle e natura “spettrale”. Crediti: P. van Dokkum; R. Abraham; STScI, Space Telescope Science Institute.
Contrariamente a quanto aspettato, un team di astronomi ha scoperto una galassia sorprendente, la prima del suo genere, che sembra non contenere alcuna materia oscura. È una scoperta eccezionale poiché comunemente si ritiene che le galassie contengano più materia oscura rispetto alla materia ordinaria che costituisce le stelle, il gas e la polvere. Inoltre, è opinione comune tra gli addetti ai lavori che le galassie si formino da concentrazioni di materia oscura che si comportano come “antipasti” per la galassia che si sta formando, attirando gravitazionalmente materiale ordinario, o barionico, che alla fine si deposita all’interno della nube di materia oscura e va a formare nuove stelle. Pertanto, trovare una galassia senza materia oscura solleva qualche perplessità su come si sia formata.
«Pensavamo che tutte le galassie fossero costituite da stelle, gas e materia oscura mescolati insieme, ma con la materia oscura sempre dominante», afferma Roberto Abraham dell’Università di Toronto, coautore dell’articolo apparso oggi su Nature che descrive la scoperta. «Ora sembra che alcune galassie riescano ad esistere con stelle e gas ma con pochissima materia oscura. È piuttosto bizzarro». Il primo autore del lavoro, Pieter van Dokkum della Yale University, commenta così il risultato dello studio: «Questo risultato sfida le idee standard su come pensiamo che le galassie funzionino e suggerisce che ci può essere più di un modo per formare una galassia».
La galassia in questione si chiama NGC1052-DF2, o DF2 in breve. In realtà la galassia era già stata catalogata precedentemente ma è solo con le recenti immagini del Dragonfly Telescope Array, uno strumento innovativo per la rilevazione di oggetti astronomici molto deboli concepito e costruito da van Dokkum e Abraham, che è apparsa in tutta la sua stranezza, come un oggetto di bassa brillanza superficiale avente un’estensione di circa 2’, al cui interno sono presenti alcune sotto-strutture. Prima di queste immagini, nella Sloan Digital Sky Survey la galassia appariva come un insieme di sorgenti puntiformi. Oltre alla scarsità di materia oscura, DF2 è insolita in un altro modo: le sue dimensioni sono simili a quelle della Via Lattea, ma in paragone contiene appena due millesimi delle stelle che sono presenti nella nostra galassia.
Abraham (a sinistra, nella foto), Van Dokkum (a destra) e il loro team di studenti laureati a Toronto e Yale, con metà dei 48 obiettivi di Dragonfly nella sede del Nuovo Messico.
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https://rinabrundu.files.wordpress.com/2018/06/la-via-lattea-e-lelettrone.pdf