Il 17 marzo 1875, nel giorno del 14° anniversario dell’Unità d’Italia, un forte terremoto causava gravi danni a Rimini, Cesenatico, Cervia, sulla riviera romagnola. Il terremoto, con epicentro al largo della costa, nel Mar Adriatico, ebbe una magnitudo momento Mw 5.7: un valore stimato a posteriori (sulla base dei danni causati) ed indicato nel database dei terremoti italiani compilato dai ricercatori dell’INGV. A Rimini il terremoto causò un morto e alcuni feriti.
La scossa avvenne il 17 marzo 1875 intorno alle 23.50 e colpì la Romagna sud-orientale raggiungendo un’intensità dell’VIII grado MCS a Rimini, a Cesenatico e a Cervia.
A Rimini ci furono gravi danni agli edifici: secondo quanto riportato sul catalogo dei forti terremoti italiani (CFTI 4Med), “numerosi edifici della città e dei sobborghi subirono gravi lesioni nelle pareti e nelle volte, in alcuni crollarono tetti, soffitti e solai”. Ci furono danni anche agli edifici storici della città, come al Tempio Malatestiano, una delle opere architettoniche più importanti del rinascimento italiano, all’Arco di Augusto, monumento di epoca romana già danneggiato dal terremoto del 1786, alla torre dell’orologio dell’attuale piazza Tre Martiri.

terremoti nella storia a Rimini (fonte: INGV)
Per approfondire http://www.meteoweb.eu/foto/accadde-oggi-17-marzo-1875-un-forte-terremoto-colpisce-rimini-cesenatico/id/872004/#LD487md2WszIFi3f.99