Furono i vulcani, prima dell’asteroide, a causare la fine dei dinosauri?

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Furono i vulcani, prima dell’asteroide, a causare la fine dei dinosauri?

Un nuovo studio sostiene che diverse specie sulla Terra si erano estinte prima dell’impatto del corpo celeste, 66 milioni di anni fa, e che l’attività vulcanica fu la prima responsabile delle morti di massa
di Shannon Hall
www.nationalgeographic.it

Cosa ha ucciso i dinosauri? Pochi quesiti di carattere scientifico hanno avuto risposte più controverse.

Oggi la maggior parte dei libri di testo ci racconta che i dinosauri non volatori, assieme ai tre quarti di tutte le specie presenti sulla Terra, scomparvero quando un enorme asteroide colpì il pianeta impattando sull’attuale penisola dello Yucatan, circa 66 milioni di anni fa.
Ma un nuovo studio pubblicato sulla rivista Geology sostiene che fu un episodio di intenso vulcanismo, concentrato nell’attuale India, a spazzare via diverse specie prima che si verificasse l’impatto, arrivando alla conclusione che furono le eruzioni, più che l’asteroide, a causare l’unodue letale per i grandi rettili.
Il vulcanismo provò così tanto il clima che l’arrivo della meteora si dimostrò alla fine irreparabilmente disastrosa per i T-rex e per gli ultimi superstiti del cretaceo.

Dato che la maggior parte delle prove geologiche sull’estinzione di massa sono state raccolte in Nord America, Laiming Zhang, della China University of Geosciences di Pechino e i suoi colleghi, hanno preferito indagare nella Cina settentrionale. La regione, sostengono, è abbastanza lontana sia dal cratere da impatto messicano che dagli antichi addensamenti di lava noti come Trappi del Deccan, in India, un luogo ideale per testare segnali climatici di vasta portata legati ad entrambi gli eventi.

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Durante il tardo Cretaceo, le eruzioni vulcaniche ricoprivano i Ghati occidentali, in India. Fotografia di Frans Lanting, National Geographic Creative

Il team ha analizzato i sedimenti antichi sul fondo di un bacino lacustre e ha scoperto che la temperatura del lago ha iniziato a salire centinaia di migliaia di anni prima dell’impatto. Questo riscaldamento coincide con le eruzioni che andarono a costituire i Trappi del Deccan in India, eruzioni che hanno portato enormi quantità di anidride carbonica nell’atmosfera ben prima dell’impatto dell’asteroide.

Sebbene questi dati sembrino allineati con i precedenti, che mostrano rilevanti oscillazioni di temperatura pre-impatto in tutto il mondo, il team ha anche fatto una scoperta più allarmante. Zhang e i suoi colleghi hanno rilevato che molti fossili all’interno degli antichi sedimenti sono scomparsi al momento di questa fase di riscaldamento. Due terzi delle estinzioni all’interno della regione si sarebbero effettivamente verificate dopo l’inizio del vulcanismo e prima dell’impatto.

Lo studio sembra dunque fornire la prova che le eruzioni vulcaniche destabilizzarono il clima, innescando una situazione di non ritorno e portando il mondo sull’orlo della catastrofe, sostiene il coautore Paul Wignall, paleontologo dell’Università di Leeds. “La nostra ricerca sposta di nuovo il pendolo verso la teria del vulcanismo”, dice.

Catastrofe climatica

Un clima più caldo ha sicuramente contribuito ad uccidere i primi dinosauri, dice Paul Renne,  geologo dell’Università della California, Berkeley, non coinvolto nello studio. Questo perché l’aumento della temperatura è stato immediatamente seguito da un picco di freddo, un cambiamento drastico che probabilmente ha posto le basi per il disastro planetario, una sorta di shock termico.

“Supponiamo che qualche forma di vita sia riuscita ad adattarsi a condizioni più calde avvicinandosi ai poli”,  spiega Renne. “Se a questo avesse fatto rapidamente seguito un evento di raffreddamento importante, è chiaro che l’adattamento inverso sarebbe risultato ancora più difficile”, dice.

In questo scenario, il vulcanismo probabilmente ha mandato il mondo in tilt, causando da solo molte estinzioni e facendo aumentare le temperature così drasticamente che la maggior parte delle specie rimaste sulla Terra non è riuscita a proteggersi dal secondo colpo da knock-out, quello dell’asteroide. “I dinosauri sono stati estremamente sfortunati”, afferma Wignall.

Ma la comunità scientifica è divisa. Sarà difficile convincere Sean Gulick, un geofisico dell’Università del Texas, ad Austin, che ha co-diretto i recenti sforzi per scavare nel cuore del cratere da impatto di Chicxulub in Messico.

Gulick indica diversi studi che sostengono che gli ecosistemi sono rimasti in gran parte intatti e in equilibrio fino al momento dell’impatto.
Benché ammetta l’esistenza di un primo “disagio ecologico” quello enucleato dalla nuova ricerca e che coincide con il vulcanismo dei Trappi del Deccan, Gulick vorrebbe osservare prove di questa tendenza in luoghi diversi dalla Cina: “Non c’è niente di quel singolo bacino che possa eguagliare un fenomeno globale”, dice.

Un prossimo paper potrebbe inoltre portare prove ancora più convincenti che l’impatto abbia guidato da solo l’estinzione di massa, osserva Jay Melosh, un geofisico della Purdue University che ha lavorato ai primi risultati del progetto di perforazione.

Sembra che il dibattito conflittuale sul tema continuerà con quasi la stessa durezza degli eventi che hanno scosso il nostro mondo 66 milioni di anni fa.

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