Solstizio d’inverno: ecco cos’è e come viene festeggiato nel mondo
Il solstizio d’inverno segna il giorno più corto dell’anno e l’inizio della stagione fredda. Fin dall’antichità, però, ha significato molto più di questo, tanto che ancora oggi viene celebrato in molte località di tutto il mondo.
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Il solstizio d’inverno non solo rappresenta l’inizio della stagione fredda ma è anche un evento ricco di significati simbolici che le popolazioni antiche erano solite festeggiare. È il giorno più corto dell’anno – anche se a volte si pensa che questo primato spetti a Santa Lucia, il 13 dicembre – ma segna il momento in cui le giornate riprendono ad allungarsi. La data in cui avviene è variabile: “può cadere tra il 21 e il 22 dicembre. Quest’anno si verificherà il 21 dicembre alle ore 22.47 italiane”
Cos’è il solstizio d’inverno
Il termine solstizio deriva dal latino e significa “sole fermo”. In occasione del solstizio d’inverno, infatti, il sole smette di calare rispetto all’equatore celeste, per poi invertire il suo cammino e ricominciare a regalare più ore di luce. Arriva anche a toccare il punto più basso all’orizzonte: a mezzogiorno la sua altezza è minima rispetto al resto dell’anno. Al contrario di quanto si possa pensare, si trova nel punto maggiormente vicino alla Terra, solo che i suoi raggi arrivano molto inclinati ed è per questo che fa più freddo. Non è comunque il giorno più gelido dell’anno perché in media le temperature minime si registrano a gennaio e a febbraio.
Il sole di mezzanotte, invece, è un fenomeno che si verifica nelle regioni polari durante il periodo estivo, ovvero tra l’equinozio di marzo e quello di settembre nell’emisfero boreale e tra l’equinozio di settembre e quello di marzo nell’emisfero australe. Invece di tramontare, il sole rimane sopra l’orizzonte per tutto il giorno © Tyler Lillico/Unsplash
Il solstizio d’inverno nell’antichità
Molti popoli antichi festeggiavano il passaggio dalle tenebre alla luce: “nelle tradizioni germanica e celtica precristiana, Yule era la festa del solstizio d’inverno”, spiega la redazione di 3Bmeteo.com. In occasione di questo evento si banchettava sotto un pino, che potrebbe essere considerato l’antenato dell’odierno albero di Natale. Nell’antica Roma, a cavallo del solstizio si celebravano i Saturnali, in cui per un giorno le distinzioni sociali erano abolite e gli schiavi prendevano il posto del padrone. Per l’occasione ci si scambiava dei piccoli regali.
Come si celebra nel mondo, al giorno d’oggi
Cina
In Cina il solstizio d’inverno viene celebrato fin dai tempi delle prime dinastie e allora si trattava di un giorno dedicato alla commemorazione degli antenati. Ancora oggi il suo significato è molto sentito: il cosiddetto Donghzi, infatti, rappresenta uno dei festival più importanti dell’anno ed è un’occasione per stare in famiglia e mangiare piatti tipici. Solitamente non mancano i tangyuan, palline di riso vuote o ripiene, e i ravioli cinesi.
I tangyuan sono palline di riso tipiche della cucina cinese che vengono mangiate in occasioni speciali come la festa del solstizio d’inverno