Il 50% DI MOLECOLE ORGANICHE NELLA COMPOSIZIONE DELLA COMETA DI ROSETTA!
I ricercatori dello strumento Cosima, spettrometro di massa per ioni secondari a bordo della sonda Esa Rosetta, presentano su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society un’analisi quantitativa degli elementi chimici della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko
di Rossella Spiga
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A sinistra, la superficie della cometa 67/P. A destra, campioni di polvere cometaria analizzati da Cosima. Crediti: Esa/Rosetta
Il team di ricercatori di Cosima (COmetary Secondary Ion Mass Analyser), strumento a bordo di Rosetta, ha pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society i risultati dell’analisi della composizione chimica della cometa gioviana 67P/Churyumov-Gerasimenko. Le misure mostrano che la polvere emessa da 67P nello spazio circostante è costituita per circa la metà della sua massa da anidride carbonica (CO2), monossido di carbonio (CO) e altri composti organici e di altri minerali non idrati. L’alto contenuto di carbonio presenta un valore simile a quello solare e comparabile con quello della cometa di Halley 1/P misurato durante il suo flyby nel 1986.
Cosima è uno dei tre strumenti in dotazione alla sonda Esa Rosetta – insieme a Giada e Midas – progettati per lo studio della polvere cometaria. La missione Rosetta è la principale missione cornerstone del programma Esa Horizon 2000 ufficialmente terminata nel 2016 dopo dodici anni di vita operativa. Rosetta era destinata all’esplorazione dei corpi minori del Sistema solare: il suo obiettivo era studiare l’origine delle comete e le relazioni tra la loro composizione e la materia interstellare.
In particolare, Cosima doveva raccogliere e analizzare le caratteristiche dei granelli di polvere prodotti dalla cometa per cercare di stabilirne la composizione e la possibile base organica, analizzando in situ i granelli o i piccoli frammenti di pulviscolo cometario. Cosima è capace di studiare granelli di polvere di circa 10 micron (un millesimo di millimetro) e dopo un’analisi al microscopio ottico ne analizza la composizione con uno spettrometro di massa di ioni secondari.
La cometa, durante il viaggio lungo la sua orbita fortemente ellittica, quando si trova nei pressi del Sole entra in una fase di piena attività: i gas ghiacciati evaporano, trascinando minuscoli grani di polvere. La “cattura” e l’esame attento di questi granelli significa capire quali siano i materiali costituenti della cometa stessa.
Rispetto a missioni precedenti, i ricercatori di Rosetta hanno avuto la possibilità di analizzare campioni di polvere di varie dimensioni, raccolti nel corso di due anni, da agosto 2014 a settembre 2016.
A sinistra, oerview degli elementi chimici che costituiscono la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. A destra, distribuzione media della massa di sostanze organiche e altri minerali. Crediti: Esa/Rosetta/Cosima