Risolto il mistero del più terribile evento di riscaldamento globale della storia
Di Robin Andrews
Tratto da www.iflscience.com
Redazione Blue Planet Heart
Circa 56 milioni di anni fa, si è verificato un periodo inconfondibilmente caldo che sembra apparso dal nulla. Il clima è cambiato rapidamente in soli 500.000 anni, un lampo a livello geologico, con temperature che sono aumentate di 8°C in tutto il pianeta, innescando estinzioni a larga scala in diverse zone e rovesciando intere gerarchie degli ecosistemi.
Anche se il segnale del cambiamento climatico è chiaro per il periodo preso in esame, non era affatto chiaro cosa in realtà lo abbia innescato. Ora, secondo un nuovo studio sulla nature, si sarebbe finalmente trovato il colpevole: una supereruzione vulcanica
Un team internazionale di ricercatori dell’Università di Southampton ha deciso di dare un’occhiata al cosiddetto Massimale Termico del Paleocene-Eocene (PETM). Erano ben consapevoli che un grande rilascio di anidride carbonica era avvenuto in quel periodo, ma da dove proveniva?
Le sorgenti di carbonio lasciano una firma. Ad esempio, il carbonio-12 è la variante primaria (isotopica) di quel elemento intrappolato nei combustibili fossili che bruciamo. Tracciare questo isotopo è una delle impronte digitali primarie che indica la ragione per cui c’è tanta anidride carbonica nell’atmosfera.
In questo caso la squadra ha deciso di analizzare la geochimica dei resti di piccole creature marine noti come foraminifere. Le loro conchiglie sono normalmente formate da carbonato di calcio e il carbonio all’interno di esse può essere utilizzato dai ricercatori per vedere quale tipo di sostanze chimiche e carbonio sono state rilasciate nei mari del mondo 56 milioni di anni fa.
