8 SETTEMBRE 1905: UN DEVASTANTE TERREMOTO DI MAGNITUDO 7.1 COLPISCE LA CALABRIA

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Erano quelli gli anni in cui muoveva i primi passi la sismologia, e il terremoto fu molto studiato. La famosa teoria del rimbalzo elastico di Reid venne formulata dopo il terremoto di San Francisco che sarebbe avvenuto pochi mesi dopo, nell’aprile del 1906.

In occasione del terremoto calabrese le osservazioni degli scienziati misero in evidenza il diverso grado di distruzione a seconda del tipo di suolo su cui sorgevano le case: erano i primi passi verso quella che oggi è una caratteristica ben conosciuta, l’amplificazione delle onde sismiche su terreni alluvionali o rocce fratturate. Caratteristica che porta alla microzonazione sismica del territorio.

Pochi anni dopo, il 28 dicembre 1908, si produceva un altro terremoto fortissimo a poco più di 100 km di distanza, il terremoto che distrusse Messina e Reggio Calabria.

Il terremoto di 108 anni fa ci ricorda che la Calabria è una delle aree con il maggior rischio sismico di tutto il Mediterraneo. Più passano gli anni e più è probabile che un nuovo forte terremoto si produca nella regione. Come è accaduto nell’800, nel’700, ed ogni secolo in precedenza. La prevenzione sismica è essenziale, ed è l’unico modo per correre ai ripari di fronte a un rischio così forte.

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