Cassini, planata spericolata: mai così vicina a Saturno!
Si è tuffata a volo radente attorno al pianeta, passando nello stretto varco tra l’atmosfera e il bordo più interno degli anelli. Le immagini che ha inviato a Terra sono le più ravvicinate mai ottenute. Prossima immersione il 2 maggio
di Stefano Parisini
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Nella mattinata del 27 aprile la sonda Cassini è felicemente riemersa dal primo tuffo spericolato nella sottilissima fessura, larga meno di 2500 km, che separa l’atmosfera di Saturno dai suoi anelli. Un’orbita eccentrica – la prima delle 22 previste nel Grand Finale della missione – ha portato la navicella più vicino a Saturno di qualunque altro veicolo spaziale.
Durante il sorvolo ravvicinato, Cassini si è trovata ad appena 3mila km sopra lo strato di nubi che avvolge Saturno, di cui ha già spedito a Terra alcune fugaci immagini, mentre il bordo dell’anello più interno scorreva a soli 300 km di distanza dalla sonda.

Immagine non processata dell’atmosfera di Saturno ripresa dalla sonda Cassini durante il primo sorvolo ravvicinato dei 22 previsti per la parte finale della misisone. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute